EZIO D'ERRICO: NOI DUE DISARMATI
O.E.T. Edizioni del Secolo – Roma 1946
“Confidenze” Vol. 14 – 8x14,5 - Pag. 150 - Giugno 1946 - lire 85.


CONGEDO*

Ho incominciato a scrivere questi frammenti senza immaginare che ne sarebbe saltato fuori un volume. Erano appunti che buttavo giù volta per volta quando Ciccio con la sua presenza mi suggeriva un'idea, mi invitava a una riflessione, mi destava un ricordo.
Ma forse il destino dello scrittore è quello di far dei libri (buoni o cattivi non conta) anche quando crede di scrivere per sé.
Il quadernuccio sul quale scarabocchiavo le mie riflessioni, si è esaurito e ho dovuto incominciarne un altro. Allora ho avuto per un momento l'ambizione di scrivere un libro che fosse l'elogio della bontà. Un libro che avrebbe dovuto andare per le mani di uomini miti, amanti delle bestie e scanzonati appena quel tanto che basta per saper sorridere della vita.
Ma purtroppo la mia generazione ha avuto in sorte di vivere anni di tempesta, di strage e di patimento.
La colpa non è di nessuno, lo so. Guerre, rivoluzioni, terremoti, epidemie... e poi ancora guerre, e ancora rivoluzioni e poi...
Come si fa a restar buoni?
Ciccio sì, perchè non sa quello che è stato ieri, non capisce quello che succede oggi, non immagina quello che accadrà domani.
Tutti eravamo buoni una volta, ma l'umanità è stata offesa in modo orrendo e il sangue delle vittime ha formato dei fiumi che corrono per tutto il mondo, e le lagrime dei superstiti hanno dato il sale a questo sangue per renderlo più amaro, e l'aria che odora di putrefazione è piena di fantasmi che chiedono vendetta.
Come si fa a restar buoni?
Ma forse, quando questo libro vedrà la luce, la terra avrà già bevuto tutto il sangue e tutte le lagrime. Quelle di ieri, quelle di oggi, quelle che piangeremo domani.
E le macerie saranno già state rimosse, assieme alle ossa dei morti calcinate dal sole.
Allora, per trovare un po' di serenità, guarderò Ciccio negli occhi. Aspetterò da quello sguardo dolce e senza peccato l'assoluzione.


*Racconto che chiude la raccolta.